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Effluvio telogen stagionale: cosa dice la scienza sulla caduta dei capelli dopo l'estate

Effluvio telogen stagionale: cosa dice la scienza sulla caduta dei capelli dopo l'estate

Il ciclo del capello: la base per capire il fenomeno

Ogni follicolo pilifero attraversa un ciclo ricorrente composto da tre fasi principali:

  • Anagen: fase di crescita attiva, che dura in media dai 2 ai 6 anni ed è responsabile della lunghezza del capello.
  • Catagen: breve fase di transizione (circa 2-3 settimane) in cui il follicolo si retrae e la crescita si arresta.
  • Telogen: fase di riposo (circa 2-3 mesi), al termine della quale il capello si stacca ed esce naturalmente per lasciare spazio a un nuovo ciclo.

In condizioni fisiologiche, circa l'85-90% dei follicoli si trova in fase anagen in un dato momento, mentre solo il 10-15% è in telogen. Questo equilibrio è ciò che garantisce una perdita quotidiana contenuta, generalmente stimata tra 50 e 100 capelli al giorno.

Cos'è l'effluvio telogen (stagionale) e come si manifesta

L'effluvio telogen è una condizione in cui una quota anomala di follicoli passa contemporaneamente dalla fase anagen alla fase telogen, in risposta a uno o più fattori scatenanti (stress fisico, febbre, variazioni ormonali, carenze nutrizionali, interventi chirurgici, o il cambio di stagione stesso).

Poiché la fase telogen avviene circa 2-3 mesi prima che il capello cada effettivamente, l'effetto visibile si manifesta con ritardo: un evento scatenante di fine estate produce un picco di caduta osservabile tra fine settembre e novembre. Questo spiega perché il fenomeno viene percepito come "stagionale" pur avendo un'origine multifattoriale.

Diversi studi hanno documentato un pattern di stagionalità della caduta dei capelli:

  • Randall e Ebling (1991) — primo lavoro sistematico su un campione seguito nel tempo (14 uomini osservati per 18 mesi): la percentuale di follicoli in fase anagen tocca il minimo a settembre, con una perdita media di capelli che raddoppia rispetto all'inverno.
  • Courtois et al. (1996) — studio su 823 donne, che ha confermato un picco di telogen in estate, con un secondo picco più contenuto in primavera.
  • Kunz et al. (2009) — coorte svizzera di donne che lamentavano caduta di capelli, con il picco di shedding registrato nei mesi estivi.
  • Hsiang et al. (2018) — analisi dei volumi di ricerca Google relativi al termine "hair loss" in otto paesi, che ha confermato una periodicità stagionale a livello di popolazione, con un aumento delle ricerche nei mesi estivi e autunnali.

Le ipotesi più accreditate per spiegare questo pattern coinvolgono variazioni del fotoperiodo, esposizione UV cumulativa estiva e modificazioni ormonali stagionali, sebbene i meccanismi esatti non siano ancora completamente chiariti e restino oggetto di ricerca.

Fattori che contribuiscono all'effluvio telogen stagionale

  • Stress termico e fotodanno estivo: l'esposizione prolungata a sole, calore, cloro e salsedine può indebolire il fusto del capello e alterare il microambiente del cuoio capelluto.
  • Stress ossidativo: l'accumulo di radicali liberi da esposizione UV è associato a un'accelerazione del passaggio da anagen a catagen in modelli sperimentali.
  • Variazioni nutrizionali estive: pasti più irregolari, minore introito di proteine e micronutrienti possono ridurre la disponibilità dei substrati necessari alla sintesi della cheratina.
  • Stress psicofisico: il rientro dalle vacanze, il cambio di ritmi e il carico di cortisolo hanno un ruolo documentato come cofattore, non come causa isolata.

È importante sottolineare che l'effluvio telogen stagionale è generalmente autolimitante: nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in 2-4 mesi, con recupero della normale densità capillare, purché non vi siano condizioni sottostanti (carenze marcate, disfunzioni tiroidee, anemia sideropenica) che lo mantengano attivo.

Il ruolo dei micronutrienti nella fisiologia del follicolo

Il follicolo pilifero è uno dei tessuti a più alto tasso metabolico dell'organismo, e la sua attività dipende dalla disponibilità di specifici substrati:

Biotina (vitamina B7)

È un cofattore essenziale di enzimi carbossilasi coinvolti nel metabolismo di acidi grassi e aminoacidi, processi propedeutici alla sintesi della cheratina. Una carenza conclamata di biotina è associata clinicamente ad alterazioni di pelle e capelli, ma una revisione sistematica del 2026 su dieci studi clinici ha concluso che l'evidenza attuale non supporta un uso routinario della biotina per l'alopecia in assenza di una carenza documentata, mentre non esclude un ruolo di supporto in contesti selezionati o all'interno di regimi combinati (Moltó-Balado et al., 2026).
La biotina è tra i nutrienti per cui l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) riconosce un'indicazione sul mantenimento di capelli normali, indicazione che si applica all'apporto nutrizionale nel suo complesso e non a un effetto terapeutico su una condizione di caduta già in atto.

Zinco

Minerale essenziale coinvolto nella sintesi proteica e nella replicazione del DNA delle cellule follicolari, ad alto turnover. Una revisione della letteratura sul ruolo di vitamine e minerali nella caduta dei capelli riporta che livelli sierici di zinco più bassi sono stati osservati in diverse popolazioni con alopecia, sebbene i risultati tra gli studi non siano sempre concordanti (Almohanna et al., 2019).  Anche per lo zinco l'EFSA riconosce un'indicazione sul mantenimento di capelli normali.

Cheratina

Proteina strutturale fibrosa che costituisce circa l'80-90% della massa del capello. L'apporto di aminoacidi solforati (come la cisteina, precursore della cheratina) tramite la dieta o l'integrazione fornisce i mattoni strutturali necessari alla sintesi proteica nel follicolo.

Acido ialuronico

Glicosaminoglicano naturalmente presente nel derma, con un ruolo nell'idratazione e nell'omeostasi della matrice extracellulare del cuoio capelluto. Un microambiente follicolare ben idratato è considerato un fattore favorevole, seppur indiretto, per il corretto svolgimento del ciclo del capello.

Cosa dice la letteratura sull'efficacia della supplementazione

È importante mantenere un approccio realistico. Una revisione sistematica pubblicata su JAMA Dermatology, che ha valutato la sicurezza e l'efficacia degli integratori nutrizionali per la caduta dei capelli, ha rilevato che diversi ingredienti mostrano segnali di beneficio, ma che la qualità metodologica degli studi disponibili è spesso limitata e che i risultati migliori si osservano tipicamente in presenza di una carenza documentata o di un aumentato fabbisogno. (Drake et al., 2023).

Questo non significa che l'integrazione sia inutile nella popolazione generale: nei periodi di maggiore richiesta metabolica per il follicolo, come la fase post-estiva, garantire un apporto costante di questi nutrienti tramite la dieta o un supporto mirato può contribuire a sostenere la fisiologia del ciclo del capello, in accompagnamento (non in sostituzione) di una diagnosi corretta nei casi di caduta persistente o atipica.

Quando l'effluvio telogen richiede una valutazione specialistica

Un consulto dermatologico o tricologico è raccomandato quando:

  • La caduta persiste oltre 4-6 mesi senza segni di miglioramento
  • È associata a diradamento visibile o chiazze localizzate
  • Si accompagna a sintomi sistemici (stanchezza, alterazioni del ciclo mestruale, variazioni di peso) che possono indicare cause endocrine o carenziali sottostanti

In questi casi, esami mirati (ferritina, TSH, profilo tiroideo, zinco sierico) permettono di identificare eventuali cause trattabili, distinguendo l'effluvio telogen stagionale da altre forme di alopecia.

Cheralys di Wesalys

Tra i prodotti che forniscono in un'unica formula i nutrienti sopra descritti — biotina, zinco, cheratina e acido ialuronico — figura Cheralys di Wesalys, un integratore in microcompresse pensato per l'assunzione quotidiana continuativa nei periodi di maggiore fabbisogno del capello, come il cambio di stagione.
La combinazione dei quattro nutrienti in un'unica formula risponde a più fronti contemporaneamente: la biotina e lo zinco agiscono sui processi enzimatici coinvolti nella sintesi della cheratina, la cheratina stessa fornisce i mattoni strutturali della fibra capillare, e l'acido ialuronico supporta l'idratazione del microambiente follicolare.
I
l formato in microcompresse, pensato per un'assunzione quotidiana costante, è coerente con quanto emerge dalla letteratura: il beneficio della supplementazione è più solido quando l'apporto dei nutrienti è regolare nel tempo, non occasionale, e concentrato proprio nella finestra di maggiore richiesta metabolica del follicolo.






 

 

Conclusioni

L'effluvio telogen stagionale è un fenomeno fisiologico, ben documentato in letteratura fin dagli anni '90, e nella maggior parte dei casi si risolve da solo entro pochi mesi. Comprenderne il meccanismo — il ritardo di 2-3 mesi tra evento scatenante e caduta visibile, il ruolo di fotoperiodo e stress ossidativo estivo — aiuta a distinguerlo dalle forme di alopecia che richiedono una valutazione specialistica.

Sul piano nutrizionale, l'evidenza scientifica indica che biotina, zinco, cheratina e acido ialuronico hanno un ruolo plausibile  nel sostenere la fisiologia del follicolo, con il beneficio più solido nei periodi di maggiore fabbisogno o in presenza di una carenza, più che come effetto aggiuntivo generico. Un supporto nutrizionale mirato, assunto con regolarità nella finestra critica del cambio di stagione, resta quindi una strategia ragionevole da affiancare — mai da sostituire — a una valutazione medica nei casi di caduta persistente o atipica.

Fonti citate

  • Randall VA, Ebling FJG. "Seasonal changes in human hair growth." British Journal of Dermatology, 1991;124(2):146-151. https://doi.org/10.1111/j.1365-2133.1991.tb00423.x
  • Courtois M, Loussouarn G, Hourseau S, Grollier JF. "Periodicity in the growth and shedding of hair." British Journal of Dermatology, 1996;134(1):47-54. https://doi.org/10.1046/j.1365-2133.1996.d01-748.x
  • Kunz M, Seifert B, Trüeb RM. "Seasonality of hair shedding in healthy women complaining of hair loss." Dermatology, 2009;219(2):105-110. https://doi.org/10.1159/000216832
  • Hsiang EY, Semenov YR, Aguh C, Kwatra SG. "Seasonality of hair loss: a time series analysis of Google Trends data 2004–2016." British Journal of Dermatology, 2018;178(4):978-979. https://doi.org/10.1111/bjd.16075
  • Almohanna HM, Ahmed AA, Tsatalis JP, Tosti A. "The Role of Vitamins and Minerals in Hair Loss: A Review." Dermatology and Therapy, 2019;9:51-70. https://doi.org/10.1007/s13555-018-0278-6
  • Liran O, Vered S, Cohen B, Shapiro Ben David S, Nakhleh A, Rahamim-Cohen D, Azuri J, Adler L. "Hair Loss and Zinc Deficiency: A Cross-Sectional Study." Healthcare, 2025;13(22):2965. https://doi.org/10.3390/healthcare13222965
  • El-Esawy FM, Hussein MS, Mansour AI. "Serum biotin and zinc in male androgenetic alopecia." Journal of Cosmetic Dermatology, 2019;18(6):1546-1549. https://doi.org/10.1111/jocd.12865
  • Drake L, Reyes-Hadsall S, Martinez J, Heinrich C, Huang K, Mostaghimi A. "Evaluation of the Safety and Effectiveness of Nutritional Supplements for Treating Hair Loss: A Systematic Review." JAMA Dermatology, 2023;159(1):79-86. https://doi.org/10.1001/jamadermatol.2022.4867
  • Yelich A, Jenkins H, Holt S, Miller R. "Biotin for Hair Loss: Teasing Out the Evidence." Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 2024;17:56-61. PMID: 39148962
  • Moltó-Balado P, Simeó-Monzo A, del Barrio-Gonzalez A. "Effectiveness of Biotin Supplementation for Hair Growth in Patients with Alopecia: A Systematic Review." Dermato, 2026;6(2):17. https://doi.org/10.3390/dermato6020017

 

Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce il parere di un medico o di uno specialista dermatologo/tricologo.